1. DIRITTO ALLO SPORTPERTUTTI. Lo sport è un diritto di tutti i cittadini per il quale l'Uisp si batte da sempre. Diritto all'accesso alla pratica sportiva per tutti e per tutte le età, diritto a impianti pubblici a tariffe sociali, diritto all’educazione motoria a scuola, diritto ad essere seguiti da operatori sportivi qualificati, diritto alla formazione per essere buoni tecnici e buoni dirigenti. Lo sportpertutti, una parola sola, nuova, che esiste nella realtà e non esiste nella legislazione: l'Uisp chiede una riforma vera che riconosca 34 milioni di cittadini che hanno scoperto lo sport, lo praticano con piacere e “a loro misura”. L’Uisp chiede il diritto ad un sistema delle comunicazioni pluralistico e indipendente, capace di raccontare questa nuova realtà sociale: lo sportpertutti.
2. DIRITTO AL GIOCO. Il gioco, lo sport e l'avventura sembrano imprigionati nella simulazione televisiva ed elettronica. Non è ora di liberarli? Il gioco è socializzazione, cooperazione, esplorazione, amicizia. Il gioco è libero, se no che gusto c'è? L'Uisp e' contro la specializzazione precoce. Siamo quelli di Bimbi in piazza, per città a misura di bambine e bambini, per città a misura di gioco, per tutte le età della vita.
3. DIRITTO ALLA SALUTE “Siamo sportivi, giochiamo pulito” è un nostro slogan contro il doping e tutte le scorciatoie farmacologiche. Il nostro corpo è una risorsa troppo importante, non c'è nessuna ragione per rischiarla. Lo sport pulito, come stile di vita attivo, equilibrato, non stressante può influenzare positivamente il nostro vivere quotidiano. Un po' di esercizio fisico quotidiano aiuta il cuore e le funzioni vitali, migliora l'umore e le relazioni, è un'attività di prevenzione fatta con piacere e divertimento.
4. DIRITTO ALL’AMBIENTE Sostenibilità ambientale significa rispetto reciproco: non c'è sportpertutti senza un ambiente amico. Per essere amici bisogna essere in due: l'ambiente va rispettato e ascoltato, ma anche difeso dal traffico e dall'inquinamento per chi vive in città. L'Uisp ha inventato Corri per il verde negli anni ‘70 e poi Vivicittà, Bicincittà, Ecolimpiadi, Greensport, Via del Parco: sportivi, ambientalisti, cittadini.
5. DIRITTO ALLA CORPOREITÀ. Il primo ambiente da rispettare e valorizzare è il proprio corpo. Cultura del corpo significa cultura delle differenze: il messaggio viene dal movimento delle donne ed ha attraversato le generazioni. L'Uisp l'ha fatto proprio e concretizzato nella “Carta dei diritti delle donne nello sport”. Il corpo è soggetto e non oggetto: lo sportpertutti è il luogo dell'espressività, della creatività, del rispetto dei ritmi e dei tempi di ciascuno. L'Uisp è per una pratica motoria modellata sull'individuo, con equilibrio e regolarità, per tutte le età: dai primi passi alla Grande età.
6. DIRITTO ALLA LEGALITÀ E AL RISPETTO RECIPROCO. Lo sportpertutti si fa con qualcuno, non contro qualcuno. Il rispetto per l'avversario, “per l'altro” è garanzia del diritto alla legalità nello sport. Ad un patto, però: che le regole siano condivise e scelte insieme.L'Uisp è per il diritto al rispetto reciproco, al fair play, alla lealtà e all'etica, contro il “gioco sporco”, contro la ricerca della vittoria a tutti i costi. L'Uisp è con Libera per la legalità e per la giustizia sociale, contro le mafie e contro il doping. Così come è contro il lavoro minorile, contro la logica del profitto cieco di alcune multinazionali dello sport. Senza rispetto per le persone non c'è gioco o confronto, non c'è relazione né accordo, né ricerca di nuovi modi di giocare, nuovi stili, nuove facce dello sport.
7. DIRITTO ALLA PACE I colori arcobaleno della pace sono diventati per l'Uisp una seconda bandiera: non c'è manifestazione piccola o grande di sportpertutti dove quei colori non abbiano trovato spazio in prima fila. Il discobolo dell'Uisp alla Marcia per la pace, i colori della pace sui pettorali di Vivicittà: per cambiare il mondo si passa di qua, per la pace, contro il terrorismo. Senza ambiguità.
8. DIRITTO ALLE DIVERSE ABILITÀ E ALLE DIFFERENZE Diritto alle differenze è diritto al riconoscimento delle diverse abilità, alle pari opportunità, nello sport e nella vita. L'Uisp costruisce ogni giorno un'altra idea di sport e motricità nella quale ci sia posto per tutti, contro ogni barriera, contro ogni muro: nessuno escluso... Questo è il diritto a difendere i propri limiti come valore, come ricchezza per tutti.
9. DIRITTO ALL’AGONISMO. L'agonismo è una componente importante dello sport, perchè rinunciarci? Può rappresentare un'opportunità per confrontarsi con se stessi e con gli altri, se uno decide di farlo liberamente, per piacere e divertimento, senza stress, senza esasperazione. Con il diritto di vincere, se vinci. Con il diritto di perdere, se perdi. Senza sentirti “sconfitto”.
10. DIRITTO ALL’AVVENTURA. Il corpo è una finestra sul mondo, il movimento - sin dai primi mesi di vita - è l'emozione più grande, lo strumento principale di conoscenza dell'ambiente, di relazione con gli altri, in sicurezza. Lo sport è un'avventura collettiva, non è una corsa contro il tempo, non è assumere rischi inutili. Il diritto all'esplorazione parte dal proprio quartiere e si estende a strade, piazze, parchi, trasformandoli in tanti impianti sportivi all'aria aperta. L'esplorazione è un viaggio, l'escursionismo come lezione di vita, il wilderness come filosofia. Scegliendo il tuo passo, il tuo orizzonte, i tuoi limiti.
11. DIRITTO ALLA SOLIDARIETÀ E ALL’ACCOGLIENZA Lo sport che propone l'Uisp è anche un'occasione per appassionarsi a cose giuste e importanti come l'amicizia e la solidarietà tra le persone, i diritti umani, il diritto all'accoglienza contro il razzismo. Per questo puoi incontrare l'Uisp non solo nei campi di calcio o nelle palestre ma anche nelle carceri, tra le comunità di stranieri, in Africa a Korogocho e a Kigali, in Palestina, nel Chiapas e nei Balcani con i progetti di cooperazione internazionale di Peace Games. Diritto all'interculturalità tra cittadini stranieri presenti in Italia è anche giocare i Mondiali antirazzisti con cittadini di altri Paesi e con le tifoserie Ultrà.
12. DIRITTO ALLA LENTEZZA Scegliere la via più lunga, scegliere una giornata di sole per rovesciare le regole olimpiche: citius, altius, fortius. Scegliere di andare a piedi, con calma, sfidando la dittatura dell'orologio. Scegliere di andare, di guardare il paesaggio, la gente. Scegliere di andare a fianco degli ultimi: più lenti, più in profondità, più debolmente.