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Modello EAS Riduci

Dopo lo scudo fiscale, che ha permesso ai grandi evasori di riportare denaro in patria a prezzi di saldo, lo Stato ha pensato bene di avviare una verifica generalizzata sul mondo del no-profit.

Fino a qui, nulla da eccepire, a parte la discrepanza di trattamento. Quello che ci lascia perplessi, però, è la richiesta di compilazione del modello EAS senza grandi distinzioni per qualsiasi società sportiva. Possiamo comprendere che si voglia verificare che una palestra sia effettivamente senza fini di lucro, o che qualche grande polisportiva non sia invece altro, ma in certi casi il modello deve essere compilato anche da quei piccoli gruppi che si costituiscono annualmente al solo scopo di partecipare a un campionato, ai quali è difficile spiegare il motivo di tanta burocrazia per un fine così piccolo.

Al di là di speculazioni sul metodo, resta il fatto che il modello EAS va compilato e consegnato, per evitare il rischio di perdere i benefici di legge concessi al mondo dello sport.

Intanto, chi deve compilare il modello:

1. le società sportive iscritte al registro CONI che percepiscono corrispettivi specifici (esempio, organizzano corsi per soci a pagamento);

2. le società sportive iscritte al registro CONI con partita IVA;

3. le società sportive non iscritte al CONI;

Nei casi 1. e 2. la compilazione è semplificata (domande n. 4, 5, 6, 20, 25, 26). Nel caso 3., la compilazione è integrale.

Chi è esonerato:

le società sportive con solo codice fiscale iscritte al registro CONI che percepiscono solo quote associative (tesseramento).

Per le società UISP, l'invito è di contattarci per verificare quale sia il loro status e per un supporto alla compilazione.

Una volta compilato, il modello EAS deve essere spedito telematicamente. Occorre quindi avvalersi di un soggetto qualificato o consegnare manualmente all'Agenzia delle Entrate il modello firmato dal presidente della società.

Le domande:

4. l'ente ha articolazioni territoriali o funzionali: generalmente NO, salvo abbiate uffici decentrati o simili.

5. l'ente è un'articolazione territoriale di altro ente: generalmente NO.

6. l'ente è affiliato a federazioni o gruppi: per le società affiliate UISP-> SI.

20. l'ente riceve proventi da pubblicità o sponsorizzazioni: se l'ente emette fattura per questi proventi, SI. Altrimenti NO.

25. l'ente opera nelle seguenti attività: per lo sport, codice 5.

26. l'ente svolge le seguenti attività: in questo caso, manca il codice di riferimento per chi organizza corsi o partecipa a campionati. Aspettiamo chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate.

Scarica il modello EAS>> 

Scarica istruzioni>>

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Costituire un'Associazione Sportiva passo dopo passo Riduci
Il primo passo per la costituzione dell’Associazione Sportiva è la predisposizione di Atto Costitutivo e Statuto a norma di legge (nell’articolo troverete i facsimili necessari).  
Occorre poi definire che tipo di associazione si sta costituendo. Possiamo, per semplificare, individuarne tre tipi:  

1. quelle che come introiti per il funzionamento hanno solo le quote sociali.

Step 1: Statuto e Atto Costitutivo

Step 2: richiesta del codice fiscale.  
 
Per la richiesta del codice fiscale, il presidente della Società dovrà presentarsi con una copia non originale dello Statuto firmata presso l’Agenzia delle Entrate della provincia dove ha sede la società. 
Se il presidente fosse impedito, potrà andare chiunque portando con se copia del documento di identità del presidente e il modulo di richiesta codice fiscale firmato.
 I codici ATECO da inserire in presentazione sono:
93.12.00 per le squadre, i club sportivi etc… 
85.51.00 per le società che organizzano corsi sportivi e ricreativi  
 
Step 3: registrazione dello Statuto.  
 
Per registrare lo statuto occorre compilare un modulo F23 e presentare il pagamento in banca.  
Dati per la compilazione: 
 

in DATI ANAGRAFICI > RAGIONE SOCIALE: inserire il nome della società sportiva;
in COMUNE di RESIDENZA inserire il Comune dove ha sede la società; 
in CODICE FISCALE inserire il Codice Fiscale della società sportiva;
in DATI DEL VERSAMENTO > UFFICIO O ENTE scrivere TG3;
in CAUSALE scrivere RP ; 
in CODICE TRIBUTO e IMPORTO scrivere 109T – 168,00 (prima riga) e 964T – 3,72 (seconda riga) ; 

Una volta compilato e pagato l’F23, ci si dovrà presentare all’Agenzia delle Entrate con due copie originali dello Statuto e dell’Atto Costitutivo. L’Agenzia delle Entrate di Rimini non chiede il pagamento delle marche da bollo per le società riconosciute dal Coni. A nostro parere, trattasi di esenzione infondata, parlando la norma di Enti di Promozione e Federazioni, non di società sportive. Le marche, da 14.62 €, necessarie sarebbero: 2 per le due copie degli Atti Costitutivi e 2 ogni 4 pagine per le due copie degli Statuti. Nei facsimili allegati, 6 marche da bollo in totale.

...

 

È possibile scaricare i facsimili e compilarli a seconda delle proprie esigenze. Raccomandiamo di aggiungere il maggior numero possibile di attività sportive nell’oggetto, senza essere troppo specifici. Essendo un dato obbligatorio per legge, un’aggiunta di una disciplina sportiva in futuro potrebbe comportare l’obbligo di registrare nuovamente lo Statuto, con le spese annesse.  

 

Per queste, è sufficiente la richiesta del codice fiscale all’Agenzia delle Entrate, gratuita.

2. quelle che hanno introiti da iscrizioni ad attività e corsi e pagamenti relativi ad istruttori a contratto sportivo.

Per queste sarà necessario registrare lo statuto presso l’Agenzia delle Entrate, al costo di circa 172 euro + marche da bollo (tot. 259,44 euro al 31/01/2008)

3. quelle che hanno sponsor per l’attività o svolgono servizi a pagamento verso terzi non associati, per cui devono emettere fattura.

Per queste sarà necessario aprire partita iva e farsi seguire da un esperto per la contabilità semplificata e la dichiarazione dei redditi.  
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